Da qualche mese, la impresa austriaca Oatly si è concentrata in una campagna in grande scala dove si riprende il dibattito sull’uso del termine “latte vegetale” , una lotta che Chufamix è da anni che rivendica con azioni diverse.

5 anni fa, dopo la ricerca sulla storia del latte vegetale dopo constatare che l’uso del termine “latte vegetale” è comune e legale in tutti i continenti tra l’Europa, Chufamix ha considerato ricuperare l’uso del termine “latte vegetale” per l’Europa. Come piccola impresa, e senza poter pagare grande campagne nei media, si è deciso di presentare una richiesta a Bruxelles e attivare il dibattito attraverso questa via.

Come alcuni di voi lettori ricorderete, ci ha soddisfatto e sorpreso che, pochi anni dopo presentare la richiesta, il parlamento europeo ha processato la nostra richiesta di legalizzare il termine “latte vegetale” e metterlo nella loro agenda. Oggi ancora stiamo aspettando la risposta, che con azioni come quella di Oatly forse si acceleri forse no.

Ci piace che grande imprese internazionali come Oatly si aggiungano a Vegan Milker chiedendo che il termine “latte” si possa applicare a quello d’origine vegetale e gli auguriamo fortuna nei processi che affrontano.

In ogni caso da Vegan Milker vi incoraggiamo a elaborare il vostro latte vegetale a casa, perché anche se Oatly vuole aiutare il pianeta sostituendo il latte animale per quello vegetale, il prodotto che offre è sempre latte ultrapastorizzato ed impaccato, generando un consumo non necessario di milioni di pacchi con la loro impronta di carbonio.

Chufamix continua a credere in quello semplice e in quello piccolo. Ci sembra molto di più sostenibile e salutare che chi decida di consumare latte vegetale lo faccia a casa sua, e così otterrà un latte 5 volte più nutritivo che quello industriale ultrapastorizzato, aiuterà all’economia circolare ed eviterà generare dei pacchi diminuendo la loro impronta in questo pianeta unico e ammirevole.