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Chufamix è nato in Spagna per ottenere la deliziosa horchata di chufa fatta in casa in modo più semplice e veloce.

Una volta progettato il prototipo, l’azienda lo ha diffuso anche nel resto del mondo, e ha funzionato!

Perché?

Perché il termine horchata viene utilizzato anche in sudamerica, come sinonimo di latte vegetale o a base di cereali.
In Messico sono abituati a una horchata a base di riso, mentre in Suriname preferiscono l’horchata di mandorla; a Oaxaca utilizzano come base i semi di sesamo, e in Chapas i semi di melone. Nel Sud dell’Ecuador c’è una horchata rossastra, realizzata con oltre 10 diversi tipi di semi ed erbe. Ma in tutti questi Paesi, questi differenti latti vegetali, molto concentrati, sono definiti con termini simili: orxata, horchata, orzata.

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Horchata rossastra di Ecuador

Ma il latte vegetale non esiste solo nei paesi latino-americani: nei Paesi arabi si consuma abitualmente il latte di sesamo, mentre in Giappone prediligono il latte di arachidi.
In tutto il mondo i latti vegetali sono consumati regolarmente fin dall’antichità: latte di soia, di riso, di canapa o di avena.

Cambiano le modalità di produzione: alcuni latti vegetali si basano sul latte di mucca, o sul latte in polvere/condensato, come l’horchata di riso messicana.
Ci sono horchate a base di mandorla che utilizzano ben 200 gr di mandorle per litro d’acqua, e altre che ne utilizzano solo 50 gr.
Ci sono ricette in cui i cereali per ottenere il latte vengono cotti, e altri in cui vengono semplicemente impregnati.

Anche l’utilizzo di zucchero come dolcificante varia a seconda della bevanda che si vuole ottenere. Nel latte di mandorla, di riso, o di chufa, è comune l’utilizzo di grandi quantità di zucchero, mentre il latte di sesamo o di canapa contiene poco zucchero, o addirittura è non zuccherato.

Come se queste varietà non fossero sufficienti, le attuali esigenze nutrizionali vanno a modificare anche le ricette tradizionali, sostituendo le dosi di zucchero con sciroppi, datteri o altri dolcificanti.

Vi sono anche coloro che preferiscono ottenere la bevanda dai semi germogliati, o lasciati in ammollo, in modo da ottenere un latte del tutto raw-crudista.

E non vediamo l’ora di scoprire nuovi modi per sviluppare il tanto apprezzato “latte vegetale”!

filtrageInfatti Chufamix ci piace perchè rispetta le esigenze di ogni individuo, permettendo a tutti di ottenere un latte vegetale e naturale, qualunque sia la ricetta utilizzata. Il risultato è sempre una bevanda naturale, ottenuta comodamente in casa, e con valori nutrizionali più alti rispetto agli analoghi prodotti industriali.

Qui in questo blog esponiamo le ricette che utilizziamo noi, ma speriamo che anche tu, lettore, ci proporrai le tue varianti, e le tue invenzioni!